MOZOM-analyse
Coaguli bianchi dopo la corona: campanello d'allarme medico o domanda di ricerca ignorata?

- Fonte
- IJIRMS, NEJM, EMA, CDC, ASH, McGill University, Nature, PubMed en factcheckbronnen
- Titolo MOZOM
- Coaguli bianchi dopo la corona: campanello d'allarme medico o domanda di ricerca ignorata?
- Titolo originale
- Le nuove pubblicazioni dell'IJIRMS riportano all'ordine del giorno le segnalazioni di strutture fibrose bianche durante l'imbalsamazione
- Autore
- la redazione di MOZOM.nl
- Data
- 19 juli 2026 om 13:45
- Argomento
- MOZOM indaga sulle segnalazioni di strutture fibrose bianche durante l'imbalsamazione dopo il periodo della corona, sugli effetti collaterali riconosciuti dei coaguli dopo alcuni vaccini COVID e sulla questione del motivo per cui le principali ricerche forensi indipendenti sono ancora limitate.
Riassunto dell'articolo originale
La prima pubblicazione dell'IJIRMS descrive un sondaggio tra 808 imbalsamatori provenienti da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Molti intervistati hanno riportato strutture bianche, gommose o fibrose nei deceduti dal 2020-2021. La seconda pubblicazione IJIRMS ha esaminato due campioni con spettroscopia Raman e analisi delle proteine e ha descritto strutture atipiche ricche di proteine. Le limitazioni sono importanti: autodichiarazione volontaria, possibili errori di selezione, pochi campioni, nessuna storia medica completa, nessuno stato vaccinale per corpo e nessun confronto fisso con il materiale di controllo precedente al 2020. Allo stesso tempo, NEJM, EMA, CDC, ASH e McGill mostrano che rari eventi di coagulo associati al vaccino come VITT/TTS sono stati ufficialmente riconosciuti, in particolare con i vaccini vettoriali adenovirus. Ciò non rende automaticamente le strutture bianche danneggiate dal vaccino, ma rende anche troppo facile il licenziamento istintivo.
Ricerca sulle proprie fonti
MOZOM ha diviso il livello sorgente in quattro categorie. Categoria uno: le due pubblicazioni IJIRMS, utili come segnale ma limitate nel valore probatorio. La rivista si definisce peer-reviewed, ma non ha lo stesso status del NEJM, di Nature o di un grande studio di coorte universitario. Categoria due: fonti mediche riconosciute su VITT/TTS, inclusi NEJM, EMA, CDC e ASH. Tali fonti confermano che esistono rare reazioni gravi di coaguli dopo alcuni vaccini COVID, ma non descrivono lo stesso fenomeno delle grandi strutture bianche post mortem dopo l’imbalsamazione. Categoria tre: COVID e lunga letteratura COVID su fibrina, microcoaguli e coagulazione infiammatoria. Ciò rende biologicamente plausibile che i processi legati alla corona e ai picchi possano essere correlati alla coagulazione, ma non dimostra una causa per i risultati dell'imbalsamazione. Categoria quattro: controfonti provenienti dalla patologia e verifiche dei fatti. Ciò indica che i coaguli post mortem sono noti e che le immagini senza dati medici vengono facilmente interpretate in modo errato. La conclusione di MOZOM: questo non è un caso comprovato di vaccino, ma è una grave fuga di notizie dalla ricerca.
Colpisce in questo dibattito
Il dibattito si divide rapidamente in due campi. Da un lato sembra: questo dimostra il danno del vaccino. D'altra parte sembra: questa è una sciocchezza e la normale coagulazione post-mortem. Entrambi i frame chiudono la questione più importante troppo presto. La domanda giornalistica migliore è: quale ricerca sarebbe necessaria per chiarire questo, e perché tale ricerca non è stata ancora ampiamente e in modo indipendente discussa?
Contesto meno visibile
Ciò che è meno visibile è che gli imbalsamatori sono al di fuori della normale catena di dati medici. Vedono i corpi dopo la morte e durante l'imbalsamazione, ma spesso non dispongono di cartelle cliniche complete, stato di vaccinazione, storia di infezioni da COVID, farmaci, causa di morte o campioni standardizzati. Di conseguenza, un segnale reale può rimanere debole, ma un normale reperto post-mortem può anche apparire più grande di quanto non sia. Un’università o un istituto forense potrebbero risolvere questo problema con la valutazione di campioni ciechi, istologia, Raman/FTIR, proteomica, materiale di controllo precedente al 2020 e dati di base medici completi. Ciò che colpisce è proprio la mancanza di uno studio del genere.
Possibile messaggio dietro la notizia
Il messaggio visibile di molti fact check è: non ci sono prove che i vaccini causino questi coaguli bianchi. La lettura critica di MOZOM è: questo è corretto, ma nessuna prova non è la stessa cosa di nessuna domanda di ricerca.
Conclusione neutrale
La conclusione: le strutture fibrose bianche non sono un problema comprovato del vaccino. Chi la presenta come certezza va oltre quanto sostengono le fonti. Ma anche chi ignora completamente l’argomento perché esistono coaguli post mortem si muove troppo in fretta. Fonti ufficiali riconoscono rari problemi di coagulazione dopo alcuni vaccini contro il COVID, il COVID stesso può interrompere la coagulazione e gli imbalsamatori di diversi paesi segnalano qualcosa che riscontrano come anormale. Ciò non richiede panico, ma un’indagine forense ampia, cieca e indipendente. Fino a quando ciò non sarà fatto, la formulazione corretta rimane: campanello d’allarme medico possibile, prove della causa non ancora fornite, lacuna nella ricerca chiaramente visibile.
Fonte:
- IJIRMS 2201: survey onder balsemers over witte vezelige structuren
- IJIRMS 2202: Raman- en eiwitanalyse van twee monsters
- NEJM: adenoviral antigen and somatic hypermutation in VITT
- ScienceDaily: universiteitsbericht over zeldzame stolselreactie
- McGill University: zeldzame bloedstolsels na bepaalde COVID-vaccins uitgelegd
- EMA: mogelijk verband AstraZeneca-vaccin met zeer zeldzame ongewone bloedstolsels
- CDC MMWR: TTS na Janssen COVID-19-vaccin
- American Society of Hematology: VITT/TTS
- Nature Communications: trombose na vaccinatie en na SARS-CoV-2-infectie
- Nature: fibrin drives thromboinflammation and neuropathology in COVID-19
- PubMed: systematic review over postmortale clots
- AFP Fact Check: witte-stolselclaims en pathologische tegenlezing